Esattamente un anno fa, mi apprestavo a fare il punto della mia situazione creativa; mi piace fermarmi per qualche istante e guardare indietro, al passato: osservare le proprie realizzazioni, imparare dagli errori commessi, riflettere sulle scelte che ci hanno portato su una determinata strada.
Nell'ultimo anno ho capito che per andare avanti e cambiare, evolversi, bisogna necessariamente ricordarsi di ciò che eravamo in precedenza. Potrà anche sembrare un'osservazione banale, una frase fatta... ma è l'espressione che meglio descrive il mio 2011, soprattutto dal punto di vista creativo.
Che ne dite, lo ripercorriamo velocemente assieme? (Per rileggere i vecchi post a cui faccio riferimento, non dovrete far altro che cliccare sull'immagine).
Sono partita con del raso.
Esperimento riuscito, ma solo apparentemente. Nonostante il bracciale mi abbia dato un bel po' di soddisfazioni, non sono riuscita a portare avanti il progetto.
A distanza di mesi, ho voluto riprovare... L'idea sviluppata questa volta è leggermente differente: anzichè un'unica struttura in raso, un singolo elemento in cordino scamosciato facente parte di un bracciale in argento 925%, avventurina e radice di rubino.
Abbandonato, ma solo momentaneamente, il raso... mi sono buttata nell'impresa di realizzare una piccola collezione ispirata al mondo del circo.
Nel frattempo, iniziando ad entrare nel turbine "maturità", mi affacciavo timidamente nel mondo dei metalli.
Ho proseguito su quella strada, perchè la sentivo -e la sento tuttora- mia.
Giugno è arrivato in fretta, e con lui l'esame di stato. I primi sei mesi del 2011, dal punto di vista scolastico, sono stati decisamente intensi: tutte le energie sono state concentrate nella preparazione per la prova che mi aspettava di lì a breve. Ho passato i sabati e le domeniche a disegnare come una matta, sommersa da fogli, squadrette e acquerelli; contemporaneamente, un altro compito importante andava svolto: la preparazione della tesina. E quale argomento scegliere, se non lo sviluppo del gioiello fantasia americano dagli anni '20 agli anni '50?
Impossibile però presentarsi al colloquio orale senza indossare ed esporre le mie creazioni. Nacque così il primo Arabesque... e a luglio 2011 ho potuto chiudere egregiamente il capitolo "liceo".
Pensando al "dopo" e dovendo frequentare ancora un corso integrativo, ho impegnato le mie mattinate frequentando un meraviglioso corso di lavorazione al tornio della ceramica. Nuove possibilità, nuove prospettive, nuove conoscenze.
E aspettando di riuscire a sperimentare qualche perla in ceramica, ho finalmente presentato la collezione Cuprum. La particolarità? Realizzata interamente in rame, modellato e battuto a mano; nastri di raso, pietre dure e vetri decorano le strutture.
E termina così il mio 2011, costellato da periodi positivi e da grandi progetti futuri.
Creativamente parlando, adesso sto sperimentando l'uso del seghetto da traforo e delle lamine di rame: se le idee che ho in testa riusciranno ad essere concretizzate, a breve riuscirò a mostrarvi nuove creazioni.
Augurandovi un 2012 ricco di soddisfazioni, serenità e -perchè no!- creatività, vi ringrazio davvero di cuore per l'affetto che mi date ogni giorno!






Interessanti e molte belli.
RispondiEliminaDevo però essere sincera:
gli orecchini con le palline rossa gialla e blu
non mi sembrano in tono con il resto.
Fantastico 2012, Marzia!!!
Bellissimo resoconto, ricordavo ogni passaggio!
RispondiEliminaBuon anno nuovo!!
ma che bel post** mi piace un sacco vedere come si è evoluto il tuo modo di creare durante questo anno! e ADORO i nuovi orecchini**
RispondiEliminabuon anno tesoro!
^_^ sarà un anno pieno di meraviglie!
RispondiEliminaBuon 2012!
un abbraccio
barbara